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Perdita dei suini alpini autoctoni e recente scoperte

Nei tempi ormai passati, ogni Regione aveva i propri ceppi di animali domestici, allevati e sviluppati nei secoli e adattati alle realtà locali. Queste razze (come le costruzioni edili) facevano parte del patrimonio culturale. Gli incroci e l'allevamento indirizzato a un aumento delle prestazioni di queste razze furono abbandonate negli ultimi 80-90 anni. A differenza delle pecore, di cui sono state mantenute tante razze tradizionali, la perdita di razze autoctone di maiali è stata drammatica. Oggi sono presenti quasi esclusivamente i maiali moderni ad alte prestazioni per la produzione di carne e di colore rosa. Ciò ha cambiato in modo radicale anche l'allevamento in alpeggio dei maiali.

Le razze moderne ad alta prestazione per motivo del loro fisico non sono più adatte al pascolo alpino (gambe corte, corpo lungo e pesante). Gli animali di colore rosa quasi non hanno più la cute pigmentata e per questo non sopportano la luce ricca di UV delle Alpi, sono delicati e in poco tempo soffrono di eritema solare devono quindi essere protetti dai cambiamenti del tempo, da grandi differenze delle temperature e dagli effetti climatici delle Alpi. Nonostante questo i maiali moderni sono portati dappertutto sulle Alpi per l'utilizzo del siero, però allevati anche lì nelle stalle e ingrassate con cereali. Con i maiali tradizionali ed estensivi che pascolano allo stato brado hanno poco in comune.

 
Maiali Valtellinesi (o Grigioni) sulle Alpi Andossi, P.so Spluga (Foto L.Vinciguerra, ca. 1980)


Fine maggio 2013 il Dott. Alessio Zanon dall'Università veterinaria di Parma ed esperto di ma-iali di RARE, organizzazione per il mantenimento di animali domestici in estinzione, sottopone all'attenzione di un ultimo gruppo di piccoli maiali neri valtellinesi che sono sopravvissuti in una fattoria didattica, e che scompariranno fra poco. Lui chiese di prendere provvedimenti tempestivi per la loro conservazione. La consapevolezza che una razza si estingue anteprima che muoiono gli ultimi animali, la "Rete delle Razze Alpine" (adesso Pro Patrimonio Montano) ha spontaneamente preso il sopravvento gli ultimi esemplari per sviluppare un nuovo allevamento. I maiali valtellinesi sono da considerarsi gli ultimi veri maiali delle Alpi, che si distinguono evidentemente dai maiali quasi scomparsi della pianura padana (Mora Romagnola, Nero di Parma), il progetto si prefigge di mantenere almeno l'ecotipo di questo maiale, inserendo in questo ceppo anche altri esemplari relittari del territorio sud delle Alpi. Nel frattempo si sono trovati altri animali singoli, p.e. Maiale di Samòlaco (SO) o Suino pezzato dall' Alto Adige.

maiali pezzati varietà Adige


verro varietà Samolaco